La mia esperienza al buio…

09/25/2015


Era domenica 13 Settembre al Milano GT3 a Basiglio… ero molto emozionata per l’avventura che stavo per vivere…
Mi venne messa una maschera nera… da quel momento era come se fossi cieca… me l’avevano messa prima ancora di salire sulla macchina quindi non ero preparata perché pensavo che me l’avrebbero messa dopo essere salita…
Da subito provai un senso di smarrimento… avevo solo una vaga idea di cosa avessi intorno… per firmare il foglio dello scarico di responsabilità fu già un’impresa per non parlare della camminata fino alla macchina…
La difficoltà maggiore stava nel lasciarsi guidare… che sembrerà una banalità ma non lo è per niente!!!!
Diamo tantissime cose per scontate…
Quando sei alla guida con gli occhi oscurati l’unica cosa che hai a disposizione sono gli altri sensi…con il tatto cerchi di capire com’è messo il volante e quindi le ruote ma non hai la minima idea di come sia disposta la macchina nello spazio… non hai la percezione di quello che ti sta intorno… è tutto dannatamente buio… l’unica cosa su cui puoi fare affidamento è la voce guida di Omar (il pilota che accompagna e dirige)… solo che nella mia testa c’erano degli schemi mentali per cui riuscire a seguire una voce guida ciecamente era difficilissimo per chi come me è abituato ad autogestirsi…
il problema sono i precondizionamenti che uno ha… nella testa cercavo di memorizzare e visualizzare il percorso…cercavo di guidare a modo mio… ma non lo potevo fare… dovevo dimenticarmi di tutto... ma era difficilissimo riuscirci.. la mia unica possibilità era affidami alla voce guida…girare quando e quanto mi diceva lui... mollare la frizione quando diceva lui… andare dritto quando diceva lui… frenare quando diceva lui… ero li in attesa del comando che non sapevo mai quale sarebbe stato e quando sarebbe arrivato…ero completamente persa... poi ad un certo punto andai in tilt… qual era la destra?.. qual era la sinistra?.. di quanto era girato il volante?… com’ero nello spazio?…non sapevo più niente… quel momento fu in realtà l'attimo esatto in cui presi coscienza di essere completamente nelle sue mani… (c’è differenza tra sapere una cosa e prendere coscienza di quella cosa)… non potevo fare niente se non lasciarmi guidare e fare esattamente cosa diceva lui… non dovevo pensare, non dovevo visualizzare il percorso… dovevo solo (dici niente!!) concentrarmi sulla sua voce e i suoi comandi e fare esattamente quello che diceva lui... entrare in sintonia con lui e semplicemente... fidarmi…facile a dirsi ma difficilissimo a farsi...
solo provandolo di persona mi sono resa conto della grande impresa fatta da Daniele e Omar con il Guiness… e pensare che loro avevano toccato persino i 100km/h!!! (considerando che Daniele è cieco dalla nascita…)
Questa esperienza mi ha insegnato due cose principali:
la prima è che indipendentemente dalla condizione di ogni individuo, il percepito che ogni persona ha della realtà che vive è diverso per ognuno di noi… e solo mettendosi nelle stesse condizioni si può cercare di capire un’altra persona ma non è neanche detto che si riesca a capirlo…
e la seconda che nella vita quando due persone riescono a creare un’intesa tale da potersi fidare completamente l’una dell’altra, si possono creare grandi imprese!
Questa esperienza particolare e unica la consiglio a tutte le persone che vogliano ampliare la loro mente ed entrare in un nuovo mondo vissuto da un’altra prospettiva…

My experience in the dark…

 

It was Sunday, 13th September at the GT3 in Basiglio, Milan ... I was very excited for the adventure that I was about to live...I was blindfolded with a black mask... from that moment it was as if I was blind ... they put it on me before getting into the car so I was not prepared because I thought they would put it on once I got into the car...Immediately I felt a sense of loss ... I had only a vague idea of ​​what I had around me... from signing the discharge of liability sheet was already a challenge not to mention walking to the car...The greatest difficulty was to be guided ... which may seem simple but it isn’t at all!!!!We take many things for granted ...When you're driving with your eyes obscured the only thing you have available are your other senses ... by touch you try to figure out the steering wheel therefore the wheels but you have no idea of how the car is distributed in the space ... you have no perception of what is around you ... it’s all damn dark... the only thing you can rely on is Omar’s guiding voice (the driver who accompanies and directs) ... it was very difficult for people like me who are independent, to be guided by a voice guide...The problem is the pre-conditions that one has ... in my head I tried to memorize and visualize the track ... I was trying to drive my way ... but I couldn’t do it... I had to forget about everything ... but it was very difficult trying to do so .. My only option was to trust the voice guide... turning when and what he told me... letting go of the clutch when he said it... going straight when he told me... break when he said to break... I was there waiting for the command that I never knew what it would have been and when it would come... I was completely lost ... then at some point I went haywire... what was right?... what was left?... how much was the steering wheel turned?... How was I positioned?... I didn’t know anything... that moment was actually the exact moment when I became aware of being completely in his hands... (there is a difference between knowing something and being aware of that thing)... I couldn’t do anything except to be guided and do exactly what he said ... I didn’t have to think, I didn’t have to see the track... I just had to (as if it was nothing!!) concentrate on his voice and commands and do exactly what he said ... empathize with him and just simply... trust him ... easy to say but very difficult to do...Just trying it in person I realized of the large challenge that Daniele and Omar had experienced with the Guiness World Record... and to think that they had even reached 100km /h !!! (considering that Daniele was born blind...)This experience taught me two important things:The first is that regardless of the condition of each individual and what is perceived of reality by every person is different for each of us ... and only by putting yourself in their same condition you can try to understand another person but it is not said that you will get the grasp...The second is that in life when two people are able to create an understanding as to be able to trust each other completely, you can create a great business!I recommend this particular and unique experience to all who want to expand their minds and enter into a new world experienced from a different perspective ...

 

 

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